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linguaggio del corpo
2 Mar 2020

Il linguaggio del corpo: tre miti da sfatare

Si chiama calibrazione, è la capacità di leggere ciò che le persone non dicono ma fanno, cioè la loro comunicazione para-verbale e non verbale, cioè il linguaggio del corpo.
Se ne sentono dire di tutti i colori ma cerchiamo di fare luce su alcuni falsi miti, analizzandoli insieme.
Sei interessato al tema del linguaggio del corpo?

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1. I BUGIARDI NON RIESCONO A GUARDARE NEGLI OCCHI – FALSO

Sei davanti a quella persona che ha appena dichiaro “Giuro, ieri ero a cena fuori con gli amici!”.
Tu non ci credi e allora gli dici:
“Dimmelo guardandomi negli occhi”
Lui ti fissa le pupille con immensa intenzione e ripete scandendo ogni sillaba:
“Ieri ero a cena con amici”
E vissero per sempre felici e contenti.

Il fatto è che in questo modo abbiamo facilitato la vita a un possibile mentitore perché gli occhi sono molto facili da controllare mentre diciamo una bugia. Piuttosto c’è da notare cosa fa la persona con le altri parti del corpo, in particolare quelle periferiche, ad esempio mani e piedi.

Hai mai fatto caso alla direzione in cui le persone tengono i piedi quando si trovano all’interno di un gruppo? Da qui possiamo scoprire un sacco di cose: ma non ti roviniamo la sorpresa, te lo raccontiamo quando vieni al nostro incontro gratuito “ASSAGGI di COACHING e PNL

2. LA STRETTA DI MANO DA STRITOLATORE MOSTRA ASSERTIVITA’ – FALSO

 Stai andando a un incontro importante o a fare una presentazione, magari un colloquio. Ti ricordi di aver letto da qualche parte che la stretta di mano decisa può dare di te l’idea di una persona piena di carisma. Occhio!

Questa “regola”, ormai anche troppo diffusa, rischia di ritorcersi contro di te se la stretta di mano diventa eccessivamente decisa e se non è congruente con il tono di voce che utilizzi. La cosa migliore è usare una stretta di mano in linea con quella del nostro interlocutore e accompagnarla con la voce blu, quella che chiude verso il basso. 
Se vuoi, te la dimostriamo quando vieni all’incontro gratuito ASSAGGI

Che voce usi di solito quando ti presenti?

3. LEGGERE LA COMUNICAZIONE NON VERBALE SERVE SOPRATTUTTO PER GLI INTERROGATORI

Sai che leggere la comunicazione non verbale è un ottimo modo per aiutare le persone che ti stanno intorno? Amici, figli, colleghi, partner e anche il tuo capo, volendo.

Spesso si associa questo aspetto alla volontà di scovare i segreti delle persone ma la calibrazione è molto altro e qualcosa di più profondo.

In ogni professione ti può aiutare a notare lo stato d’animo celato dalla persona, i valori che la guidano, il modo in cui vuole essere ascoltata, il tipo di comunicazione che preferisce e tanto, davvero tanto altro.

Leggere la comunicazione non verbale è una competenza fondamentale in ogni tipo di relazione.

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