Approfondimenti

3 Lug 2015

Quando la mente non va in vacanza: 6 strategie per ottenere il massimo dalle proprie vacanze

Avete presente la sensazione di non staccare mai? Di non riuscire a fermare i pensieri nemmeno alle 2 di pomeriggio del 15 Agosto?

Molti ci hanno fatto l’abitudine a non mandare mai la testa in vacanza, in realtà questo causa una forte dose di stanchezza e scarsa produttività una volta che torneremo in ufficio. Fortunatamente vi sono dei trucchi per la mente per riportarla a godersi la prova costume.

Il termine staccare ci dice tutto: significa mettere una distanza, separare una cosa da un’altra. Si tratta di separare la nostra mente dal lavoro… In questo caso, quindi, meglio vacanze separate!

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Ecco allora 6 strategie per ottenere il massimo dalle proprie vacanze:

1) Scrivi un promemoria specifico su ciò che dovrai fare al rientro dalle vacanze e lascialo sulla scrivania.
La mente funziona come la memoria di un computer, l’unico modo per liberarla è svuotare il contenuto su un altro supporto (foglio, computer, …). In questo modo eviterai di ripetere per tutta la durata delle ferie la fatidica frase “Quando torno devo ricordarmi di…”. Un semplice promemoria farà il lavoro al posto tuo e libererai il tuo cervello dal peso di tenerlo a mente. Inoltre, appena lo farai, ti renderai conto di come le cose appaiano già più sotto controllo, come se in parte fossero già fatte.

2) Goditi i successi.
Dopo migliaia di ore passate a lavorare, dopo momenti di difficoltà superati e successi raggiunti puoi dirtelo… anche se non sei abituato a farlo molto spesso: “Ho fatto un bel lavoro!”Se riconoscerai onestamente i tuoi meriti e gli obiettivi che hai raggiunti in un anno, le vacanze ti appariranno improvvisamente ancora più meritate.

3) Non portarti l’ufficio in spiaggia.
Soprattutto se vai nella stessa località da tanto tempo e le persone sanno che lavoro fai, probabilmente vi saranno situazioni in cui qualcuno ti chiederà veloci consigli e piccole consulenze. Fai in modo che rimangano tali e che non occupino troppo tempo nella tua giornata, né troppo spazio nella tua mente.
Se puoi, spegni il cellulare (almeno qualche volta) e non controllare ossessivamente la mail di lavoro. Se qualcuno viene a sapere che sei disponibile e reperibile, di certo non si farà sfuggire l’occasione, in caso contrario non tenterà neanche di contattarti. Per questo hanno inventato il risponditore automatico.
Leggi quotidiani, news e riviste legate alla tua professione, solo se riesci a farlo con spensieratezza, senza ricadere nell’oblio delle preoccupazioni professionali.

4) Essere in vacanza è la cosa più importante che tu possa fare.
Respira … ripeti questa frase nella tua mente, non devi fare nient’altro. Staccare è una necessità fisiologica anche per chi ama spassionatamente la propria professione. Prendere le distanze dal proprio ufficio serve a raccogliere energie che al ritorno faranno germogliare inaspettate soluzioni e nuove risorse con cui affrontare i mesi futuri.

5) Definisci gli obiettivi … con moderazione!
Spesso rimandiamo alle vacanze le migliaia di cose che non riusciamo a fare durante il periodo in cui lavoriamo: sport, giardinaggio, riorganizzazione della casa, corso di vela, di nuoto, letture varie… ottimo! Ma se ce ne mettiamo in testa troppe rischiamo che anche le vacanze ci lascino delusi. Pensa a quanto tempo hai e cosa vuoi fare davvero.

6) Ricordati di lasciarti i tuoi spazi.
Vacanza, letteralmente significa spazio “vuoto”. Ecco… allora, prima di riempire tutto lo spazio con attività per far felici fidanzati, genitori, figli o amici, ricordati di ritagliare un piccolo spazio tutto per te, da riempire solo ed esclusivamente con le tue priorità.

… Qualsiasi esse siano!

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