Approfondimenti

25 Mar 2013

Prendersi una vacanza… da se stessi

coaching cambiare prospettiva

Le vacanze di Pasqua o i ponti primaverili sono per alcuni l’occasione per tirare il fiato e concedersi un break, magari una breve vacanza prima di rituffarsi nel tran tran quotidiano che non ci dà tregua fino all’estate. Anche chi quest’anno non ha previsto viaggi o gite fuori porta, può comunque approfittare dei giorni di festa per prendersi una vacanza… da se stessi, provando una tecnica di auto-coaching.

Questa espressione, potrà suonare un po’ provocatoria, ma in realtà non è altro che una tecnica di coaching da applicare nel business ma anche nel life coaching, per cambiare prospettiva, riconsiderare lo stato delle cose, verificare la direzione e ricaricare le batterie per ripartire con più vitalità e convinzione.

Per questo abbiamo intitolato “Prendersi una vacanza” il primo paragrafo del libro Marketing Coaching dedicato alla M del modello MarCo, cioè “Muoviti“. Muoviti per andare a farti una passeggiata, piuttosto che una gita in campagna. Non importa dove, l’importante che esci dall’ambiente e dalle abitudini di tutti i giorni.

Non stiamo proponendo fughe dalla realtà o paradisi artificiali ma un cambiamento di prospettiva, per permetterci una volta tanto di fare un’esperienza diversa di noi stessi.

Alla base di questa proposta c’è l’esperienza che è difficile risolvere una situazione restandone totalmente all’interno. Un punto di vista esterno invece è spesso in grado di farci venire in mente altre alternative che, seguendo un’unica traccia, non riuscivamo a considerare.

Anche se non avete niente da risolvere questa esperienza è utile per focalizzare ciò che è importante per voi e poi considerare se ciò che state facendo vi porta in quella direzione o se è il caso di cambiare strada. Ciò è fondamentale quando in campo lavorativo si tende ad avere una preferenza per il Metaprogramma Via da piuttosto che per l’altra polarità, il Verso.

Come spiega bene Shelle Rose Charvet nel libro Le parole della mente, il Metaprogramma Via da – Verso, ci dà l’idea della direzione che fa attivare la motivazione di una persona. Per esempio sul lavoro, vi attivate maggiormente per raggiungere degli obiettivi (Verso) o per risolvere o prevenire dei problemi (Via da)?

Contesti diversi possono cambiare la direzione: l’ultima volta che avete cambiato lavoro è stato perché non lo sopportavate più o perché si prospettava qualcosa di più allettante? E quando avete cambiato partner: è stato per uscire da una situazione che vi faceva soffrire o perché c’era qualcun altro all’orizzonte?

Se vi rendete conto di avere una prevalenza per il filtro Via da nel lavoro, probabilmente siete bravi a risolvere i problemi, a trovare la risposta giusta ed accorgervi dei potenziali punti deboli di un progetto già in fase di pianificazione e potreste avere difficoltà a mantenere il focus sui vostri obiettivi.

In particolare per le persone che pendono più dal lato Via da, prendersi dei momenti di vacanza dalla routine per guardare le situazioni da una certa distanza, piuttosto che tuffarsi sempre nell’ultima questione da risolvere, è fondamentale per evitare di commettere errori grossolani ed piuttosto essere maggiormente organizzati nel lavoro.

Se siete spesso distratti dalle urgenze, invece che essere concentrati su ciò che è importante, potrebbe essere il vostro caso. E allora dovete chiedervi: quali sono veramente i miei obiettivi? E un’altra domanda che la Charvet consiglia per mantenere la rotta è “Come si accorda questa attività con ciò che voglio conseguire?”

pnl posizioni percettive coaching

Prendersi una vacanza da se stessi vuol dire anche saper prendere la giusta distanza dalle situazioni e considerarle con gli occhi di altri. Per fare ciò è utile cambiare posizione percettiva, cioè considerare una situazione da altre prospettive oltre alla propria. Potete muovervi e immedesimarvi nella prospettiva dell’altra o delle altre persone coinvolte (posizione del tu o seconda posizione), di un osservatore esterno distaccato e ininfluente (posizione oggettiva o terza posizione) o del sistema (posizione del noi o quarta posizione).

 

E spostandovi tra le diverse posizioni, sarà facile realizzare cose che non avevate contemplato prima, nuove idee o magari un maggior numero di opzioni.

Si tratta di un esercizio di immaginazione dal quale tornerete rinfrescati ed energizzati… proprio come quando ci si prende una vacanza.

Articolo liberamente ispirato al libro → Marketing Coaching. Strumenti per creare la propria strategia di crescita professionale e aziendale

 

1 Response

  1. Pingback : Nessuno ha bisogno dei panni degli altri

Leave a Reply