Approfondimenti

15 Mag 2015

Pensieri negativi: come eliminarli in 3 mosse

come eliminare pensieri negativi

Come diventare cintura nera contro i nemici della felicità

La nostra mente non è l’organo più intelligente che abbiamo.

Il nostro stomaco riconosce immediatamente ciò che ci fa star male, mentre il nostro cervello no. E spesso si lascia contaminare da dannosissimi pensieri negativi che esso stesso genera.

30.000 è il numero di pensieri a cui ogni giorno diamo vita, un enorme investimento di energie. Purtroppo però davvero poche volte tutto questo lavoro va nella giusta direzione: almeno nell’80% dei casi i pensieri generati sono negativi. Si tratta di convinzioni che più o meno consapevolmente ci ripetiamo in continuazione.

“non sono capace” “ci sarà qualcuno meglio di me…” “non ce la farò mai a…” “non avrò mai un lavoro, un fidanzato, una casa… che mi piace”.

Il problema delle convinzioni è che tendono a cristallizzare la nostra esperienza e la realtà in una forma rigida, che non lascia spazio a controesempi o ad altre possibilità. Quando siamo convinti di qualcosa, giriamo il mondo aspettandoci che tutto vada secondo il nostro pensiero. Di conseguenza diventa più difficile vedere o provare qualcosa di diverso.

Nel caso in cui queste convinzioni siano limitanti per noi e per il nostro agire allora finiamo col passare molto tempo a boicottare la nostra felicità, generando pensieri che ci portano a stati di ansia, stress, demotivazione, frustrazione, tristezza e altro ancora.

Fortunatamente questa non è una spirale a senso unico. In realtà la soluzione c’è … e non è nemmeno troppo complessa.

Si calcola infatti che solo il 10% della nostra felicità dipenda da eventi esterni, mentre tutto il resto è sotto il nostro controllo, cioè dipende dalla qualità dei nostri pensieri. È chiaro allora che è nostra responsabilità assumere il controllo dei nostri pensieri, perché (a differenza di quanto qualcuno è portato a credere) non nascono inevitabilmente nella nostra mente come funghi selvatici.

Ecco 3 semplici regole per sconfiggere i pensieri negativi. Ci vuole un po’ di allenamento e la mente è come un muscolo: più ti alleni, più velocemente diventerà automatico gestire le convinzioni disfunzionali e sconfiggerle, come farebbe una cintura nera.

Eliminare i pensieri negativi in 3 mosse

1) Fotografa la tua convinzione

Per capire con che convinzione abbiamo a che fare un modo particolarmente efficace è scriverla. Afferra un pezzo di carta e scrivi il pensiero che ha reso la tua giornata tanto grigia. Ti scoprirai sorpreso di quanto una volta nero su bianco sia molto più controllabile e gestibile. A questo punto abbiamo in pugno il nostro pensiero e possiamo farne ciò che vogliamo. Proprio come da piccoli plasmavamo le forme del pongo distruggendo e riplasmando quelle che non ci piacevano.

2) Mettila a nudo

Bastano poche domande assestate bene e potrai riuscire a demolire in pochi minuti anche convinzioni muscolose e apparentemente inespugnabili. Per questo ci viene in aiuto uno strumento fondamentale della PNL, il Metamodello, che permette di effettuare domande specifiche in grado di far emergere quanto abbiamo sepolto. Ecco un esempio.

“Non riuscirò mai a parlare fluentemente l’inglese”.

Possiamo farci alcune domande: “Come faccio a saperlo?”, “Cosa mi impedisce di farlo?”, “Cosa accadrebbe se ci riuscissi?”

Si tratta di rispondere onestamente con se stessi per capire davvero cosa c’è sotto sotto un pensiero negativo.

3) Sostituiscila con una più potente

Se non diamo alla nostra mente un contenuto con cui riempire quel pensiero, lei ricadrà nell’abitudine di ripercorrere le strade di sempre. E allora perché dovrebbe valere la pena impegnarsi nell’imparare l’inglese o trovare occasioni per praticarlo se tanto…

Allora sostituiamo immediatamente la nostra convinzione disfunzionale con qualcosa che ci possa avvicinare ai nostri obiettivi in modo più costruttivo e colorare al meglio la nostra giornata.

Le convinzioni più appropriate variano a seconda della persona. Possiamo fare delle ipotesi.

“Posso parlare fluentemente inglese anche se non sono madrelingua”, “Facendo pratica regolarmente posso migliorare il mio inglese parlato”, “Fregandomene del giudizio degli altri posso diventare fluente nel parlare inglese”, “Si può imparare a parlare bene una lingua straniera indipendentemente dall’età che si ha”, “Posso parlare l’inglese divertendomi” …

Ti consigliamo infine di scrivere la convinzione potenziante da mettere al posto del vecchio pensiero negativo in modo tale da poterla rileggere di tanto in tanto finché non appare in automatico. Così avrai un promemoria a ricordarti l’impegno che ti sei preso con te stesso.

Buon allenamento!

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