Approfondimenti

31 Dic 2015

Non cadere nella trappola del bilancio di fine anno

Il periodo delle festività è per molti anche il tempo del bilancio di fine anno. Peccato che la maggior parte delle persone non abbia un metodo semplice per farlo correttamente.

Il bilancio non coinvolge solo chi ha un’azienda o un’attività da gestire. Consciamente o inconsciamente un po’ tutti ci interroghiamo a livello personale sull’anno giunto al termine, su quanto siamo soddisfatti e sul nuovo tutto da cominciare. Questa data sul calendario segna in qualche modo uno spartiacque, un modo per mettere un punto fermo, o in altri casi una pietra sopra, un punto da cui continuare o magari ripartire.

come fare il bilancio di fine anno

 

Questo è anche un periodo in cui è facile incasinarsi. Attenzione a come fate questo bilancio di fine anno, perché potrebbe influire sul livello di iniziativa, motivazione ed energia che proverete rispetto al futuro.

Nel fare il bilancio di fine anno si rischia di cadere in una serie di trappole, ecco le più comuni.

  1. L’andamento dell’ultimo periodo assume un peso maggiore rispetto al resto dell’annata. La memoria fa strani scherzi: è più facile ricordare un avvenimento spiacevole accaduto alla fine piuttosto che dei successi ottenuti all’inizio.
  2. Non avere un parametro di confronto misurabile. A volte diciamo quest’anno è stato migliore o peggiore del precedente seguendo una sensazione, senza cioè avere un riferimento per fare un confronto. Magari nel frattempo abbiamo cambiato metro, oppure è difficile ricordarsi il punto di partenza dell’anno precedente e dare per scontati cambiamenti o cose che abbiamo realizzato.
  3. Fare di tutta l’erba un fascio. Correlato con il punto precedente c’è la tendenza a generalizzare e a cancellare piuttosto che a considerare separatamente le diverse aree della nostra vita: non è detto che se le finanze non sono andate bene valga lo stesso per le relazioni o per altri aspetti.

Cadere in queste trappole è facile, è umano, come il bisogno di fare un bilancio di fine anno. Va bene, allora facciamolo con un minimo di metodo.

Il Coaching utilizza vari strumenti per fare il punto della situazione, tra i più semplici da utilizzare per un self-assessment vi sono la ruota della vita, i cerchi della vita e altri ancora. Se li conoscete già, prendete il vostro metodo preferito, utilizzatelo per il bilancio e, dopo aver fatto quello di quest’anno, andate a confrontarlo con quello dell’anno precedente.

L’importante è che utilizziate lo stesso metro di misurazione, che può essere qualcosa di molto semplice come il seguente.

Un veloce bilancio di fine anno

Prenditi dieci minuti per te. Rilassati e ripercorri l’anno mentalmente o guardando la tua agenda. A questo punto datti un voto da 1 a 10 in base a quanto ti riconosci nelle descrizioni della seguente tabella.

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Stampa o copiati questi risultati e fissa sulla tua agenda un promemoria tra un anno o, se preferisci tra sei o tre mesi, per fare di nuovo il punto della situazione, utilizzando questo stesso metro di valutazione. È un modo semplice e veloce per tenere traccia dei tuoi progressi nel tempo e mantenere la rotta nella direzione desiderata.

Quando comincerai a confrontare i nuovi risultati con quelli precedenti potrai stupirti di come alcune cose siano cambiate…

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