Approfondimenti

3 Mag 2015

Genitori Coach: il coaching per crescere figli felici

genitori coach

Come diventare genitori coach è il tema dell’incontro conclusivo della Scuola di Coaching per genitori in questa edizione. E l’obiettivo è di dare gli elementi fondamentali per utilizzare il coaching con i figli al fine di aiutarli a crescere al meglio e ad essere felici nella vita.

La family coach della nostra scuola, Ilaria, usa questa analogia dicendo che i figli sono anche il frutto della nostra capacità di coltivare. E un buon orticoltore sa che ogni fase necessita di cure diverse: un genitore annaffia, si prende cura, concima toglie le erbacce, annaffia ancora, capisce con che tipo di pianta a che fare, che fiori e frutti produce e di cosa hanno bisogno per maturare rigogliosi. 

Essere coach dei propri figli è l’essenza dell’essere genitore ed un ruolo sempre più importante in un mondo complesso, pieno di stimoli incessanti, messaggi contrastanti, modelli non-modelli, pericoli travestiti da festa e anche grandi opportunità da cogliere, se non fossero percepite come minacce.

E non è sempre facile riuscire a crescere in un contesto multiforme dove i modelli comunicativi tra genitori e figli sono molto diversi (complice anche la tecnologia).

Essere genitori coach vuol dire avere una bussola in grado di orientare le proprie azioni e direzione nelle varie circostanze.

Significa saper ascoltare e far sì che la comunicazione fluisca liberamente, invece che fare la morale e comunicare a senso unico.

Significa insegnare ai figli ad accettare e poi gestire le proprie emozioni.

Significa aiutarli ad affrontare quello che può sembrare più grande di loro e, in particolare, le paure – anche quelle che ci sembrano ridicole – per poi supportarli nel superarle.

Significa sostenere e insegnare loro a rialzarsi dopo le cadute.

Essere genitori coach vuol dire insegnare il rispetto, soprattutto per se stessi, e alimentare costantemente la fiammella dell’autostima e dell’amore.

Significa sapere come usare le parole per tirar fuori il meglio da vostro figlio.

Significa aiutarli a navigare il mondo e a gestire i rapporti, in modo tale che sappiano dare il giusto peso a ciò che pensano gli altri.

Significa costruire delle radici profonde grazie a cui innalzarsi ben saldi e avere rami flessibili per esplorare il mondo.

Significa aprire loro possibilità e lasciare che al momento opportuno sappiano scegliere cosa vogliono.

Significa alimentare i talenti dei figli e facilitare la scoperta di nuovi.

Essere genitori coach vuol dire essere consapevoli che il tutto funziona quando come genitore ti impegni a diventare la versione migliore di te stessa/o, perché in definitiva per loro sei l’esempio più importante.

Perché poi, per dirlo con le parole di Paolo Coelho …

La freccia è l’intenzione che si proietta nello spazio.

Una volta che è stata scoccata, non c’è più niente che l’arciere possa fare, se non accompagnarne il percorso in direzione del bersaglio. Da quel momento in poi, la tensione necessaria per il tiro non ha più ragione di esistere.

L’arciere, dunque, tiene gli occhi fissi sul volo della freccia, ma il suo cuore riposa, ed egli sorride.

In quel momento, se si è allenato abbastanza, se è riuscito a sviluppare il suo istinto, se ha mantenuto l’eleganza e la concentrazione durante tutta la fase del tiro, egli sentirà la presenza dell’universo e vedrà che la sua azione è stata giusta e meritata.

Il cammino del tiro con l’arco – Paolo Coelho

Nell’incontro forniremo un modello e la cassetta degli attrezzi per essere genitori coach.

Ti aspettiamo a Firenze, sabato 16 maggio 2015. Il programma lo trovi qui: Scuola di Coaching.

Non ti resta che prendere la mira …

1 Response

  1. essere dei bravi genitori significa “aiutarli a navigare il mondo e a gestire i rapporti”…una cosa facile a dire ma difficile a fare anche per noi genitori e una volta acquisita trasmetterla ai figli!!!!

Leave a Reply