Approfondimenti

4 Gen 2015

Come non raggiungere gli obiettivi per l’anno nuovo

come raggiungere gli obiettivi prefissati

Già fatta la lista dei buoni propositi di inizio anno? Per quanto tempo pensi di riuscire a mantener fede a quanto hai progettato?

Te lo chiediamo perché secondo una ricerca della University of Scranton in Pennsylvania, solo l’8% di chi stabilisce degli obiettivi per il nuovo anno riesce a raggiungerli. Mentre il 60% delle persone vi rinuncia entro 6 mesi e un 25% addirittura dopo una sola settimana. La maggior parte inoltre continua a riproporsi gli stessi buoni propositi almeno per una decina di volte.

E’ molto probabile quindi che abbia riconosciuto te stesso o qualcuno che conosci in una di queste statistiche.

Perché è difficile mantener fede ai buoni propositi e raggiungere gli obiettivi?

In poche parole perché in realtà i propositi per l’anno nuovo spesso sono più simili ai sogni ad occhi aperti che a obiettivi ben formati. Ciò significa che ci stiamo sabotando all’origine mettendo in atto almeno uno di questi elementi:

  • abbiamo fatto i conti senza l’oste (qualcuno lo chiamerebbe principio di realtà), quindi abbiamo puntato troppo in alto per il punto da cui partiamo o anche… troppo in basso. Oppure non abbiamo valutato l’impegno necessario. E allora a che serve darsi da fare?
  • Non abbiamo tenuto conto dei valori e delle motivazioni che sostengono gli obiettivi, mentre sarebbe opportuno partire dal chiedersi: cos’è più importante per me in questo momento? in che direzione voglio andare? che strada voglio che prenda la mia vita nei prossimi anni? come raggiungere questo obiettivo contribuisce a realizzare la vita che desidero?
  • Non ci siamo chiariti nello specifico cosa vogliamo ottenere e come sapremo di averlo raggiunto. Gli obiettivi sono generici (ad esempio il classico: “voglio dimagrire”), non collegati alle azioni necessarie per raggiungerli (“dopo le feste mi metterò a dieta”) né a un piano di monitoraggio che mi permetta di capire se ciò che sto facendo mi porta dove voglio arrivare o se è il caso di cambiare alcuni comportamenti (“questi pantaloni mi sono ancora stretti, eppure non faccio altro che mangiare verdure…”).

Ti è familiare qualcuna di queste trappole? E’ già un inizio almeno per riconoscere che se quest’anno vuoi che i tuoi obiettivi non restino dei sogni ad occhi aperti devi fare qualcosa di diverso.

Per aiutarti a trovare e poi a raggiungere ciò che desideri il coaching mette a disposizione diversi strumenti, alcuni dei quali li trovi in questo blog. (Ad esempio Raggiungere gli obiettivi con il coaching).

E poi hai ancora pochissimi giorni di tempo per approfittare del nostro sconto di inizio anno per partecipare al corso Coaching base o ad un altro corso a tua scelta.

Ricorda che hai tempo fino al 6 gennaio: INFO E CONDIZIONI QUI!

3 Responses

  1. Stefania Ciani

    E’ vero Rocco, a volte sparare troppo in alto può esporre alla delusione e di solito accade quando alla formulazione del desiderio non facciamo seguire un confronto con il punto in cui ci troviamo. Attenzione però: come spiega John Whitmore, nel famoso modello GROW, è importante che il confronto con la realtà (R di GROW) avvenga dopo che abbiamo capito cosa veramente vogliamo (la G di Goal infatti viene per prima nel modello della R di Reality), altrimenti rischiamo di accontentarci. E sarebbe triste limitare la nostra soddisfazione e la possibilità di vivere pienamente per non esporci alla possibilità di una delusione…

Leave a Reply