Approfondimenti

21 Ott 2014

Come aumentare l’autostima nei figli

aumentare autostimaL’autostima è come un cestino di ciliegie, più ne hai e più ne vorresti avere. Come aumentare l’autostima nei figli è la ricetta segreta che molti desiderano conoscere.

Perché? Perché star bene con se stessi è il dono più importante che un genitore possa fare a un figlio e l’elemento che più lo aiuterà a diventare un adulto indipendente, in grado di perseguire la propria realizzazione e felicità.

L’autostima è quella luce che si accende negli occhi di Adele a due anni quando riesce a mettersi per la prima volta i calzini da sola.

È quel respiro al cuore quando Giulio di nove anni riesce da solo a finire tutte le divisioni a due cifre.

È quello sfarfallio allo stomaco quando due quattordicenni si guardano negli occhi e capiscono di essersi piaciuti.

Bello, bellissimo avere fiducia in se stessi, e proprio perché appartiene a ciascuno di noi è proprio dentro di noi che dobbiamo cercare.

Sembra facile parlare di autostima quando si ha a che fare con dei bambini piccoli. Più piccoli sono e più sicuri di sé ci appaiono. Talmente sicuri di sé che a volte l’adulto si domanda se non sia il caso di ridimensionare quell’eccesso di sicurezza in se stessi che rischia di apparire come sfacciataggine o maleducazione.

Basta lasciar passare qualche anno per rendersi conto, che quello stesso bambino, soltanto pochi anni dopo (spesso due anni dopo l’entrata alla scuola primaria), appare irriconoscibile: frustrato, impaurito, pieno di dubbi; in altre parole insicuro di sé. E da qui ai problemi comportamentali quali il bullismo, l’iperattività, oppure di genere alimentare o di estrema ansia fino agli attacchi di panico e all’abbandono scolastico in età adolescenziale, il passo è sempre più spesso troppo breve.

Allora le domande degli adulti diventano urgenze e la lucidità lentamente svanisce. Cosa fare davanti ad un bambino o un adolescente che, pur essendo lodato ed incoraggiato, dimostra di non avere nessun tipo di autostima?

In realtà non si tratta di una ricetta espressa ma forse di qualcosa di maggiormente paragonabile al dar vita a un gran vino: un processo che richiede tempo, attenzione, cure e la capacità di saper aspettare.

Le strategie sono molteplici, date da un insieme di equilibri che coinvolgono parole, atteggiamenti e comportamenti che gli adulti di riferimento è importante imparino ad agire. Perché amare e avere fiducia nei propri figli non basta. È il modo in cui comunichiamo di credere in lui o in lei che fa la differenza nella costruzione dell’immagine di sé.

Anderson, Redman e Rogers  (vedi il libro → Come sviluppare l’autostima del bambino) hanno addirittura stilato le “5 regole d’oro” che stanno alla base di un sano sviluppo dell’autostima. Regole che possono apparire di una semplicità sconcertante e proprio per questo di difficile applicazione se non sperimentate fino in fondo. Basti pensare che le basi che questi autori riscontrano nell’autostima sono due: la sicurezza e il rispetto di sé.

Due qualità che ognuno di noi dà per assodate nei propri figli e che invece sono quotidianamente messe a dura prova da gesti banali che neppure immaginiamo.

Come dunque sviluppare queste competenze?

Si passa da un buon ascolto, alla creazione di ambienti idonei alla sperimentazione del successo, attraversando un ragionevole controllo sulla propria vita, per terminare col modello che l’adulto dà al proprio figlio come immagine positiva di sé.

Tutti aspetti che si trovano alla base della PNL (Programmazione Neuro-Linguistica) come modellamento, rispecchiamento, rapport, guida e molte altre strategie che permettono a chi desidera aiutare i propri figli, studenti, nipoti di aiutarli a maturare una migliore immagine di se stessi, apprendendo in modo naturale le basi che sostengono un’autostima e una visione di sé sempre più chiara e solida.

“Cosa distingue un perdente da un vincente? Le strategie che usa”, sostiene D. Goleman nel suo libro sull’intelligenza emotiva. E per far sì che un figlio possa sviluppare le strategie più funzionali per la sua vita è importante che un genitore lo aiuti, giorno dopo giorno, a costruire un’immagine positiva di sé.

Articolo a cura di Ilaria Gheri.

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