Approfondimenti

9 Gen 2015

Come affrontare la gelosia nei bambini

gelosia nei bambini

Avere più di un figlio può spesso dimostrarsi meno idilliaco di  quanto ci si fosse immaginato.

Gli atteggiamenti ostili, le derisioni, l’aggressività, l’invidia, il risentimento, la regressione o l’auto isolamento sono tutti segnali di un atteggiamento di gelosia tra fratelli che può diventare di difficile gestione per i genitori.

Travolto dalle dinamiche quotidiane della gelosia, l’adulto tende a dimenticare che un bambino geloso è un bambino in grossa difficoltà. È spesso un bambino che prova paura e insicurezza, che teme di non essere all’altezza della situazione e quindi che potrebbe sentirsi “non degno” di essere amato.

Per tale motivo i bambini gelosi potrebbero sembrare cattivi, dispettosi o fastidiosi quando in realtà sono tristi e in difficoltà. Sono bambini che hanno bisogno di certezze, piuttosto che di punizioni, di affermazioni piuttosto che di negazioni.

Comprendere tutto questo porta a notevoli vantaggi nella nostra efficacia come genitori. Una delle frustrazioni maggiori infatti per un genitore deriva dal senso di impotenza che si prova nei confronti delle dinamiche di gelosia tra fratelli. Desiderosi di riportare la pace, si finisce con il muoversi a tentoni per ottenere lo stesso risultato di un elefante all’interno di una vetrina di cristalli, invece che mediare efficacemente attraverso una adeguata comunicazione.

Fermarsi a riflettere su come utilizzare al meglio le parole e, ancor prima, su una valutazione degli accadimenti non inquinata dalle nostre emozioni porta a risultati positivi. In questo il Coaching e la Programmazione Neuro-linguistica offrono un grande aiuto a un genitore e soprattutto possono contribuire a quella educazione emozionale di cui tanto hanno bisogno i figli per diventare adulti consapevoli e capaci di instaurare buone relazioni dentro e fuori l’ambito famigliare.

Molto si può fare e anche molto altro si può evitare, il gioco del partecipare e dello stare fuori è qui più che mai essenziale per ottenere un equilibrio dei rapporti che conduca alla serenità. Gli elementi chiave in gioco riguardano l’adozione di una comunicazione efficace, l’accompagnamento al riconoscimento delle emozioni e alla loro conseguente gestione: solo così potremo passare da un campo di battaglia ad una tavola rotonda, da una guerra armata ad una mediazione tra le parti.

Articolo scritto in collaborazione con Ilaria Gheri, Educatrice professionale e Family Coach con una vasta esperienza nel campo.

Se ti interessa l’argomento non perderti il prossimo incontro della Scuola di Coaching per Genitori.

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