Approfondimenti

20 Nov 2019

Scegliere la scuola di Coaching e PNL migliore per te.

Il mondo della formazione negli ultimi anni è esploso. Sappiamo che orientarsi nella giungla delle offerte di corsi, training e seminari non è semplice, soprattutto se si è in cerca della scuola più adatta a sé. Questo articolo si propone di offrirti 5 domande guida che ti possano aiutare a scoprire come scegliere la scuola di coaching e PNL migliore per te.

Non è detto che il tuo percorso di evoluzione e formazione debba svolgersi proprio all’interno della nostra scuola di coaching e pnl. Ma in ogni caso ti consigliamo vivamente di affidarti a una realtà consolidata che abbia delle caratteristiche, di cui adesso parleremo, a garanzia di serietà e professionalità.

Spesso – durante il primo colloquio in sede o telefonico – ci troviamo di fronte a persone affannate dalla ricerca della migliore scuola di coaching e pnl. 

Hanno preso in considerazione molte società di formazione, comparando tantissime opzioni. A volte questo le porta ad essere ancora più confuse di prima, per il sovraccarico di informazioni a cui sono state esposte. Al di là dei requisiti imprescindibili che ciascuno deve aver ben chiaro quando si accinge ad una scelta, vogliamo concentrarci sulle caratteristiche “universali” che non possono mancare quando si vuole scegliere una scuola di coaching e pnl che sia davvero quella giusta per sé.

Condividiamo con te alcune dritte che possano orientarti e farti percepire il livello delle persone a cui stai affidando un bene molto prezioso: te stesso.

Ecco delle domande da fare ai responsabili della scuola per assicurarti di essere in buone mani.

1. I trainer sono davvero certificati? Da chi?

Sembra scontato che i trainer siano sempre certificati. Credeteci, non lo è. O meglio, spesso sono certificati ma non dalle società ufficiali riconosciute a livello internazionale. Purtroppo, in italia ci sono molte persone che fanno corsi in Programmazione Neuro-Linguistica senza un’adeguata formazione alle spalle. Accertatevi che le persone con voi in aula siano certificate come Licensed NLP Trainer da una delle scuole riportate di seguito

NLP Society di Richard Bandler

NLP ACADEMY di John Grinder

NLPU University di Robert Dilts

Meta International di Frank Pucelik

Sui loro siti ufficiali trovate tutti i nomi dei trainer che si sono certificati con loro e vi assicuriamo che in Italia non ce ne sono poi tantissimi.

Tanto per fare un esempio, noi siamo una scuola certificata con Richard Bandler e entrambi i trainer presenti in aula si sono certificati concludendo il loro percorso negli Stati Uniti dove ha sede operativa la NLP Society. 

2. La tua certificazione internazionale è inclusa nel prezzo? 

Se stai paragonando gli investimenti richiesti da diverse scuole, questo punto è cruciale. Alcuni corsi prevedono il rilascio della certificazione internazionale che ha un costo di € 200 e che ogni scuola deve pagare per far sì che ogni partecipante venga certificato.

Alcune società fanno pagare per partecipare al corso una certa cifra e solo alla fine ti avvertono che c’è un altro importo da versare per avere la certificazione ufficiale.

Qualcuno offre anche la possibilità di risparmiare soldi e avere una certificazione non ufficiale. Peccato che questa non sia riconosciuta da nessuno se non dalla stessa scuola che ve l’ha erogata. Quindi attenzione, attenzione e ancora attenzione.

In sintesi: controlla che nei corsi dove è richiesto, accanto al prezzo, sia specificato che il costo della certificazione internazionale sia incluso.

I corsi in cui serve sono quelli per diventare

Licensed NLP Practitioner™

Licensed NLP Master Practitioner™

Licensed NLP Coach™

3. Chi troverò effettivamente in aula?

Una delle domande più frequenti che ci viene fatta durante il nostro incontro gratuito è I corsi li fate proprio voi?

All’inizio non capivamo fino in fondo il senso di questo interrogativo, poi ci hanno raccontato di esperienze in cui i trainer che venivano a presentare i corsi non erano gli stessi che poi si trovavano davvero in aula.

In sintesi: puoi chiedere i nomi esatti di chi sarà presente in aula per poi verificare anche il punto 1. Se proprio vuoi averne un’idea ancora più specifica, puoi chiedere per quanto tempo sarà presente il main trainer, cioè il trainer principale che a volte rischia sì di essere presente ma giusto per due ore a giornata.

 4. In quanti saremo al corso?

Questa non è una condizione imprescindibile da rispettare ma la nostra esperienza è che è piuttosto difficile garantire un’alta qualità didattica se in aula ci sono decine e decine di persone.

Alcune scuole di coaching e pnl lo fanno e non è per forza sbagliato. Solo non rientra nel nostro modo di fare le cose.

A noi piace seguire le persone e verificare che tutti stiano apprendendo nel modo migliore. Poi crediamo all’importanza di un rapporto con le persone che possa essere mantenuto anche tra un corso e l’altro per questo abbiamo scelto di fare i nostri corsi con un massimo di 18 partecipanti.

Non deve essere sempre così, ma per scegliere la scuola di Coaching e PNL migliore per te, chiediti prima che tipo di esperienza vuoi fare.

 5. Con chi ho davvero a che fare?  oppure Chi c’è dietro lo schermo?

Quando vuoi scegliere la scuola di Coaching e PNL migliore per te, chiama o fissa un appuntamento per conoscere i trainer / coach. Parla con loro, fatti consigliare sul percorso più adatto per te. Questo è un modo per conoscersi umanamente, al di là dello schermo, e ti dà anche il vantaggio di confrontarti con dei professionisti per delineare insieme a loro il percorso dalla A (te oggi) alla Z (te tra x anni, con i tuoi obiettivi). Noi lo facciamo e non siamo i soli. Offriamo un servizio di mentoring gratuito che puoi prenotare qui >> PRENOTA IL TUO INCONTRO GRATUITO DI MEZZ’ORA CON NOI

Non esiste un unico modo per fare una buona esperienza formativa e non ci sono scuole adatte per tutti. Ad esempio la nostra scuola di coaching e pnl non è adatta a chi cerca scorciatoie e a chi vuole diventare Coach dopo tre giorni di corso.

È adatta a persone che sono disposte a mettersi in gioco, ad apprendere in maniera seria e non seriosa e che percepiscono l’importanza di un percorso del genere. 

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