Approfondimenti

23 Ott 2015

Autostima: come riconoscerla e coltivarla

L’autostima è il termometro di quanto ci amiamo e di quanto pensiamo di meritarci la felicità.

Riuscireste mai a stare  ogni giorno, ogni minuto, ogni istante con una persona che non amate? Probabilmente no, eppure amarsi e stare bene con se stessi non è così scontato.

L’autostima viene spesso scambiata per narcisismo o vanità ma è in realtà fondamentale per mantenere un buon stato psicofisico, superare i propri limiti, raggiungere gli obiettivi, trovarne di nuovi, divertirsi, amare gli altri e essere amati.

Se credi in te il mondo non potrà che seguirti! Diceva qualcuno. Ed è qui racchiusa l’essenza dell’autostima.

Riportiamo di seguito i sintomi della bassa e alta autostima, considerando gli effetti che questa ha nella vita di tutti i giorni.

come coltivare l'autostima

Spesso si pensa che l’autostima sia genetica “È nato così…”, oppure che si possa assumere in pastiglie “Da domani voglio più autostima…”, in realtà non è nulla di tutto questo.

L’autostima può e deve essere coltivata ogni giorno prendendo coraggio, mettendosi alla prova, accettando i rifiuti e gli errori, uscendo dalle proprie zone di comfort come facciamo nel nostro corso di Self Coaching e Leadership, che ha come obiettivo lo sviluppo del carisma personale. E quando ci amiamo veramente è difficile non essere carismatici.

Se c’è una certezza è che siete la persona con cui passerete la maggior parte del tempo nella vita. Vi consigliamo di cominciare a prendervi cura di questa relazione e far sì che il rapporto tra te e te sia un paradiso piuttosto che un inferno.

Insomma coltivare l’autostima ci permette di stare tutto il giorno a contatto con una persona che ci ama, ci rispetta e crede in noi… Se vi pare poco! 🙂

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